NOSTALGIA
Vorrei tornare in quella casa
disabitata dove ora il vento
spinge sui vetri impolverati
e piange il suo lamento tra
le persiane scolorite. Svegliarmi,
come allora, in quelle antiche
albe dove il sole era oro
che accecava lo sguardo.
Rivivere le serate dai lunghi
insanguinati tramonti
che sfumavano nei viola
all’orizzonte. Nelle notti
d’Agosto si udivano, da
da remote lontananze,
le note di serenate che
arrivavano dall’oscurità
affievolite, sulle onde
del vento, riempiendo
l’aria di una dolce
struggente malinconia.
Si accendevano i sogni,
di una gioventù felice,
quando tutto sembrava
magico e le speranze
erano certezze di un
fantastico futuro…
poi deluso dal trascorrere
del tempo.
Marcella Chirico ®2014