Notte senza stelle,
sono prigioniera del buio, quando un lampo accecante
pugnala l’orizzonte e poi un altro e un altro ancora
squarciano la seta nera del cielo
e la paura mi colma di aghi il cuore.
I cipressi sembrano sentinelle mute, tutte in fila,
lungo il viale, a guardia del piccolo cimitero,
sulla collina battuta dal vento di Novembre
che sale, sale dalle onde del mare in burrasca
e sospira malinconico,
con un fischio che sembra
un lungo interminabile lamento
che aderisce ai miei tristi ricordi.
Coprirò il sentiero di fiori rossi
mentre la luna si adorna con drappi d’argento
ad illuminare la mia nostalgia.
Marcella Chirico ®2014

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